Paganini - music for guitar and violin

PAGANINI_Cover1

Registrazione, editing e mastering: Bartok Studio

Ingegnere del suono: Raffaele Cacciola

Assistente tecnico: Gianluca Laponte

Progetto grafico: Alberto Chines

Dipinto in copertina: Dario Meloni

Foto booklet: Salvo Lupo

Registrato presso: Chiesa di S.Gervasio, Bernareggio (MI)

Acquisto disponibile su

Un viaggio sonoro che accompagna l’ascoltatore verso la scoperta del “Nuovo Paganini”, della personalità più intima e meno appariscente del grande fenomeno genovese. Una raccolta di opere tra le più rappresentative per violino e chitarra, (Sonata Concertata, Cantabile, Centone di Sonate, Gran Sonata in la), e un estratto dall’op. 1 (24 Capricci per violino solo) e dalla raccolta di sonate (37 Sonate M.S. 84 per chitarra sola).

La scrittura chitarristica paganiniana possiede una fisionomia orientata soprattutto ad esaltare questo strumento dal punto di vista melodico. Una scrittura molto snella e apparentemente semplice che offre svariate strade melodiche, sempre nuove e fresche, da percorrere con lo strumento. Infinite possibilità espressive da ricercare nelle frasi intere e spesso, perfino nei singoli incisi. Una scrittura incredibilmente affascinante che racconta il lato più intimo e meno appariscente della vita di Paganini. La personalità più tenera, fragile e romantica, che non si manifesta facilmente nel resto della sua grande produzione violinistica. Un altro Paganini che, sottraendosi per un attimo al grande pubblico, si rifugia nel quiete porto della sua chitarra, ascoltato nei salotti privati solamente da pochi e fidati amici. Si è spesso discusso di una peculiarità racchiusa nella sua scrittura, una sorta di interscambio tecnico-stilistico fra strumenti ad arco e chitarra, ossia, il reciproco trasferimento di fattori che toccano le rispettive prassi esecutive. Infatti, chi ha avuto modo di suonare la sua musica per chitarra non può non aver notato come l’autore trasporti sullo strumento il suo gesto violinistico. Dicasi lo stesso per ciò che riguarda la produzione violinistica. Le scale discendenti a chiusura di frase, di derivazione violinistica, i cromatismi, invece, suggeriti quasi sicuramente dalla tastiera della chitarra oppure, i passaggi con legati strumentali che egli usava tanto anche col violino tramite il pizzicato ottenuto con la sola mano sinistra.

Giuseppe Spalletta, guitar

Federica Mosa, violin

Registrazione: Bartok Studio Milano

Etichetta Discografica: Movimento Classical

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